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La Principessa Triste dal Cuore Grande: Diana Frances Spencer - Principessa del Galles
Diana Mountbatten-Windsor, Principessa del Galles, nata Diana Frances Spencer (Sandringham, 1º luglio 1961 – Parigi, 31 agosto 1997), fu dal 1981 al 1996 consorte dell'erede al trono del Regno Unito, il principe Carlo. Dopo il divorzio dal coniuge ottenne il privilegio di Principessa del Galles, ma senza l'onorifico di SAR.[1]

Biografia
Diana era figlia di Edward John Spencer (1924-1992), Visconte di Althorp e della prima moglie Frances Ruth Burke-Roche (1936-2004), Viscontessa di Althorp, figlia a sua volta di Ruth Roche e di Edmond Burke Roche, quarto Barone Fermoy. Nacque a Park House, nei pressi della residenza reale di Sandringham in Norfolk e lì venne battezzata nella Chiesa di Santa Maria Maddalena.
Era la quarta di cinque figli:
- Lady Sarah Spencer (19 marzo 1955);
- Lady Jane Spencer (11 febbraio 1957);
- Hn. John Spencer (nato e morto il 12 gennaio 1960);
- Charles Spencer (20 maggio 1964).
La madre Lady Frances lascia la famiglia quando Diana ha solo sei anni e va a vivere con un facoltoso proprietario terriero, Peter Shand Kydd. Prende poi con sé i suoi due figli più piccoli, ma, nonostante la richiesta di affido, i bambini tornano dal padre che ottiene la custodia.
Nel 1975, alla morte del nonno Albert Spencer, 7º Conte Spencer, il padre di Diana diventa l'8º Conte Spencer: lei prende il titolo di Lady Diana Spencer e si trasferisce nel castello seicentesco di Althorp nella contea del Northamptonshire.
Un anno dopo Lord Spencer sposa Raine McCorquodale, figlia della scrittrice Barbara Cartland.
[modifica] Educazione
Diana frequentò prima la Silfield School a Kings Lynn, Norfolk, poi la Riddlesworth Hall e dopo la West Heath Girls'School a Sevenoaks, nel Kent. A sedici anni frequenta per tre mesi un istituto privato in Svizzera a Rougemont, per la preparazione in attività sociali quali gastronomia, floreale, galateo e altro.
Rientrata a Londra, va a vivere in un appartamento a Earls Court nel Royal Borough of Kensington and Chelsea con tre amiche; s'iscrive all'Accademia di Madame Vacani per la sua grande passione, la danza, ma un brutto incidente sugli sci la fa abbandonare. Inizia a lavorare part-time all'asilo d'infanzia 'Young England' a Knightsbridge.
[modifica] Fidanzamento con il principe Carlo
La famiglia di Diana è una delle più ricche famiglie della nobiltà inglese (più antica degli stessi Windsor). Nel 1977, giovanissima, ad una battuta di caccia conosce Carlo, che allora frequentava la sorella Sarah. Nel febbraio del 1978 i due si lasciano, ma il principe Carlo le invita a novembre dello stesso anno per la festa dei suoi trent'anni.
A gennaio del 1979 la Regina invita le due sorelle a una settimana di caccia a Sandringham. Nel mese di luglio vengono invitate in Scozia e a febbraio del 1980, per la prima volta, Diana trascorre un fine settimana a Sandringham senza la compagnia delle sorelle.
Si susseguono una serie di incontri fino a che il 24 febbraio 1981 Buckingham Palace annuncia ufficialmente il loro fidanzamento. Carlo, trentaduenne, e la casa reale avevano trovato una "sposa perfetta": aristocratica, nubile, vergine.
[modifica] Le nozze
Il matrimonio avviene nella St. Paul's Cathedral a Londra, mercoledì 29 luglio 1981, trasmesso in mondovisione. Diana veste un abito con un velo lungo ben sette metri. Alla cerimonia nella cattedrale partecipano 2 mila e 500 invitati. Il viaggio di nozze di Carlo e Diana è una crociera a bordo del panfilo reale Britannia, il più antico della Marina inglese.
Carlo e Diana hanno avuto due figli: William, erede diretto al trono, nato il 21 giugno 1982 e Harry, nato il 15 settembre 1984. Ma il matrimonio non è felice e dopo varie vicissitudini e interviste con dichiarazioni di tradimenti - Carlo confessò a Jonathan Dimbleby il tradimento con Camilla Parker Bowles, sua vecchia fiamma, e Diana a Martin Bashir della BBC, di aver avuto un flirt con l'istruttore James Hewitt - la coppia si separò il 9 dicembre 1992 e divorziò nel 1996.
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Nel 1996 Diana ritorna al suo appartamento in Kensington Palace e diventa un fenomeno mediatico per la sua eleganza e per il suo carisma. Si adopera nel mondo per aiutare i meno fortunati e si batte nella lotta contro l'AIDS. Decisivo fu il suo contributo alla campagna per la messa al bando delle mine antiuomo; su un invito della leader americana del movimento, Jodie Foster, Diana si fece riprendere dalla stampa mentre ispezionava un campo minato della ex-Jugoslavia.
Con la sua immagine aiutò soprattutto i bambini poveri dell'Africa e fu accanto a personalità come Nelson Mandela, il XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, e Madre Teresa di Calcutta.
[modifica] La morte
| Per approfondire, vedi la voce Morte di Lady Diana Spencer. |
Il 31 agosto 1997 rimane vittima di un incidente automobilistico sotto la Galleria de l'Alma a Parigi, insieme al suo compagno Dodi al-Fayed, quando la loro Mercedes guidata dall'autista va a sbattere contro il tredicesimo pilastro della galleria.
Sabato 30 agosto, a fine serata, Diana e Dodi partono dall'Hôtel Ritz di Parigi, in Place Vendôme, sulla loro Mercedes S280, seguendo la riva destra della Senna. Poco dopo mezzanotte imboccano la galleria de l'Alma seguiti da fotografi e da un cronista.
All'entrata della galleria la vettura urta il muro destro, per poi riprendere la strada e sbatte violentemente sul tredicesimo pilone del ponte, dove ha fine la sua corsa.
Dodi Al-Fayed e l'autista Henri Paul muoiono sul colpo, Trevor Rees-Jones è gravemente ferito ma sopravviverà, Lady D., liberata, è ancora viva, e dopo i primi soccorsi sul posto, l'ambulanza la trasporta all'ospedale Pitié-Salpêtrière, dove arriva alle 2 circa. Per le gravi lesioni interne, viene dichiarata morta due ore più tardi.
La conferenza stampa per l'annuncio ufficiale della morte viene fatta alle 5.30 da un medico dell'ospedale, Jean-Pierre Chevènement, dal Ministro dell'Interno e da Sir Michael Jay, ambasciatore del Regno Unito in Francia.
Verso le 14 il Principe Carlo e le due sorelle di Diana arrivano a Parigi per l'identificazione e ripartono con la defunta 90 minuti dopo.
Il funerale
Il 6 settembre 1997 per le strade di Londra si riversarono circa 3 milioni di persone. Il feretro di Diana fu posto su un affusto di cannone e da Kensington Palace, passò per Hyde Park fino a St James's, dove il principe Carlo, i principi William ed Harry, il principe Filippo, Charles Spencer e i rappresentanti delle tante organizzazioni di cui la principessa era benefattrice, si unirono al corteo dietro la bara. Il pubblico presente al funerale gettò fiori al passaggio del feretro e per tutto il percorso.
I funerali della principessa del Galles furono celebrati nell'Abbazia di Westminster e durante la cerimonia Elton John cantò una versione modificata per l'occasione di Candle in the Wind. Furono seguiti dalle televisioni di tutto il mondo ed oltre un milione di bouquet furono lasciati davanti al suo appartamento a Kensington.[2] Diana venne tumulata ad Althorp in Northamptonshire su un'isola in mezzo al lago dal nome Round Oval.